Trasformare il suolo in un buffer idrico: pratiche sostenibili il caso di studio “Podere Fiorentina”
La gestione dell’acqua in un territorio di bonifica come quello del Veneto Orientale assume un’importanza cruciale, non solo perché essa è una risorsa, ma anche perché può diventare un problema da gestire quando in eccesso. L’idea alla base della sperimentazione che ha coinvolto l’azienda agricola “Podere Fiorentina” è che il suolo non debba essere considerato solo come un oggetto che subisce passivamente gli effetti del cambiamento climatico. Al contrario, esso può interagire attivamente con l’ambiente e, se ben gestito, può aumentare la resilienza degli agroecosistemi agli eventi meteorici avversi (come piogge intense e siccità). Il suolo può funzionare come un buffer che mitiga gli effetti dell’eccesso di acqua derivante da precipitazioni intense e la sua efficacia aumenta con la sua capacità di fungere da serbatoio. Pertanto, l’impatto delle acque in eccesso sui sistemi di sicurezza idraulica può essere ridotto se il suolo può assorbire e trattenere l’acqua, agendo come una sorta di “diga diffusa”. Inoltre, l’efficacia del suolo come buffer influisce direttamente sulla sua fertilità, ossia sulla sua capacità di produrre, grazie all’aumento dell’acqua disponibile per le piante che può mitigare gli effetti negativi della siccità. Il miglioramento della capacità di ritenzione idrica del suolo può essere ottenuto in diversi modi, uno dei quali consiste nell’aumentare il contenuto di carbonio organico nel suolo. È proprio su questo che le attività del living lab si concentrano, integrando differenti tecniche agronomiche (es. fertilizzazione organica, cover crop, ecc..).
Obiettivi
- Attuare pratiche agronomiche che incrementino la sostanza organica del suolo
- Valutare l’incremento della capacità del suolo di trattenere acqua in risposta al maggior contenuto di sostanza organica
- Sviluppare di un’app per migliorare l’efficienza dell’irrigazione in soia e mais
- Diffondere innovazione su pratiche sostenibili nella gestione del suolo
Enti coinvolti
- Consorzio di Bonifica Veneto Orientale
- Dipartimento DAFNAE – Università di Padova
- Netafim
- Pioneer-Corteva
- Bioman Spa
- Seminart Srl.


