Innovazione irrigua nella risicoltura

La sommersione, un tempo il metodo irriguo più diffuso nella coltivazione del riso, sta progressivamente venendo abbandonata in molte regioni tradizionalmente dedicate a questa coltura. Ciò è dovuto al suo elevato consumo di acqua, una risorsa sempre più scarsa a causa dei cambiamenti climatici in atto e dell’aumentata competizione tra i diversi usi (agricolo, industriale, civile, ecc.).

In questo contesto, il Living Lab Acqua – Veneto ha avviato un’attività sperimentale con l’obiettivo di ridurre i volumi irrigui impiegati nella produzione di riso. La sperimentazione è stata realizzata in collaborazione con l’Azienda “La Fagiana”, che ha messo a disposizione i propri terreni per testare soluzioni innovative per un uso più sostenibile della risorsa idrica. Questo approccio risponde non solo all’interesse dell’azienda, ma anche a quello dell’intera comunità.

Nel 2024 è stata quindi avviata una sperimentazione in pieno campo su larga scala (circa 35 ettari), condotta in condizioni reali e basata su una stretta collaborazione tra tecnici e ricercatori. Inoltre, l’Azienda “La Fagiana” rappresenta il nodo centrale di una rete di collaborazioni tra diversi stakeholder, tra cui Università, Consorzio di Bonifica e agronomi.

Obiettivi

  • valutare la risposta produttiva del riso a due diversi metodi irrigui, sommersione e microirrigazione;
  • calcolare il bilancio idrico con i due metodi irrigui;
  • fornire dei coefficienti colturali per il riso specifici per l’ambiente vicino alla Laguna Veneta;
  • diffondere innovazione su pratiche sostenibili nella coltivazione del riso.

Enti coinvolti

  • Azienda agricola La Fagiana
  • Studio tecnico Dott. Agr. Maurizio Leoni
  • Consorzio di Bonifica Veneto Orientale
  • Dipartimento DAFNAE – Università di Padova
Risaia sommersa presso l’Azienda “La Fagiana”
Stazione di misura installata presso l’Azienda “La Fagiana” per la determinazione delle principali variabili meteorologiche e dei flussi evapotraspirativi.
Open day tenutosi presso l’Azienda “La Fagiana” nell’autunno 2024

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